Il nostro silenzio avrà una voce. Piazzale Loreto: fatti e memoria
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Un'indagine storica e letteraria su Piazzale Loreto All'alba del 10 agosto 1944, a Milano, quindici prigionieri antifascisti furono brutalmente fucilati per ordine degli occupanti tedeschi. I loro corpi, esposti per ore tra piazzale Loreto e via Andrea Doria, segnarono indelebilmente la memoria di chi fu testimone di quell'orrore. Questo libro ricostruisce quei tragici eventi, analizzando le fonti d'archivio, spesso inedite, e le testimonianze di poeti e scrittori che vissero l'episodio come l'apice della barbarie della guerra civile. Un evento rimosso dalla memoria collettiva L'eccidio di Piazzale Loreto è stato a lungo oscurato dalla successiva esposizione dei corpi di Mussolini e dei suoi gerarchi. Questo libro si propone di riportare alla luce la storia di quelle quindici vittime, analizzando il coraggio della Resistenza, la pretestuosità della rappresaglia, le strategie degli occupanti e i ruoli dei collaborazionisti. Un percorso tra storia, memoria e letteratura Attraverso un'analisi multidisciplinare, il libro esplora le dinamiche della memoria collettiva e individuale, ricostruendo il contesto storico e politico dell'epoca. Vengono analizzate le testimonianze di figure chiave come Alfonso Gatto e Padre Turoldo, che contribuirono a elaborare un credo e una liturgia per commemorare la strage. Perché ricordare Piazzale Loreto? Se un luogo simbolo dell'antifascismo e della collettività è diventato emblema della rimozione, nonostante le tragedie che rappresenta, è fondamentale porsi degli interrogativi. Questo libro invita a riflettere sul significato di Piazzale Loreto, per non dimenticare il sacrificio di chi ha lottato per la libertà e la democrazia. Keywords Piazzale Loreto, Milano, Resistenza, antifascismo, seconda guerra mondiale, memoria, storia, letteratura, eccidio, rappresaglia, collaborazionismo, Mussolini, totalitarismo.
Storia