L’imponente struttura portante della statua del Cristo Redentore

PROGETTO

Il progetto strutturale e portante della statua, nonché i calcoli di resistenza del cemento armato e dell’armatura portante interna sono stati studiati dal noto ing. Luigi Musumeci, col quale il prof. Innocenti ha strettamente collaborato nella fase iniziale delle gettate.
I diversi elaborati e i molteplici studi riguardarono, tra gli altri, la tenuta, la flessibilità, i tempi di deperimento dei vari materiali oltre alla loro compattezza e resistenza alle intemperie e alla salsedine.
La poderosa armatura in calcestruzzo, con ben 14 tonnellate di ferro, fu ancorata alle fondamenta scavate nella roccia della montagna, profonde oltre due metri per tre metri di larghezza.
L’opera fu studiata per consentire una leggera oscillazione della struttura, al fine di evitarle danni sotto le sferzate dei forti venti, capaci di raggiungere su quella vetta gli oltre 140 chilometri orari.
La materia della quale è composta la statua, che il maestro Innocenti ha studiato attentamente con molteplici prove, è una amalgama ben calibrato di cemento bianco e scaglie di varie grossezze di marmo bianco di Seravezza. Tutta la statua è percorsa nel suo spessore da una intricata rete di armature in ferro, collegate e saldate in ogni struttura, ed è studiata in funzione della massima resistenza.
Nella statua, che all’interno è vuota, è inserita una scala in ferro, che la percorre partendo dalle fondamenta e arrivando fino ad una apertura sulla testa, invisibile da terra, dove è collocato il parafulmine.

La progettazione e la costruzione di una nuova strada si resero necessarie per consentire ai pesanti autocarri carichi delle grandi forme in gesso oltre al ferro, marmo, cemento e di ogni altro materiale utile alla costruzione della statua, di raggiungere agevolmente la vetta del monte San Biagio.

MISURE

La statua misura m. 21,20 di altezza dalla testa ai piedi (è senza piedistallo);
l’apertura delle braccia è pari a m. 19,75;
pesa circa 500 tonnellate;
la testa misura 3 metri dal mento al cranio;
presenta spessori che oscillano fra i 15 e i 30 cm;
la testa ha un’armatura inserita nel proprio spessore e per questo è tecnicamente definita “autoportante”.